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Articolo: Materiali e tintura

Materialien und Färbung

Materiali e tintura

La scelta e la lavorazione dei materiali di un tappeto fatto a mano ne determinano la qualità, la durata e la destinazione d'uso. 

I materiali più utilizzati per i tappeti fatti a mano sono lana di pecora, cotone, viscosa, seta, canapa e iuta.

Lana di pecora

La lana di pecora si ricava dal vello delle pecore. Grazie all'elevato contenuto di lanolina (il grasso naturale della lana), la lana di pecora respinge lo sporco e si autopulisce.

È però fondamentale il momento in cui le pecore vengono tosate: a seconda del periodo della tosatura, infatti, la lana ha una qualità diversa. 

La lana vergine della prima tosatura degli agnelli è la più pregiata: particolarmente morbida e di alta qualità. Le pecore fino a 14 mesi di età forniscono ancora una lana da buona a ottima. La lana di pecore molto vecchie o morte andrebbe evitata, perché infeltrisce rapidamente e perde elasticità e lucentezza.

Dopo la tosatura, la lana viene lavata, asciugata e poi pestata con i piedi per ammorbidirla. Infine viene filata a mano con un filatoio, fino a trasformarsi in filato. 

Naturalmente oggi, in alcune fasi del processo, si impiegano anche macchinari che sostituiscono determinati passaggi.

Tuttavia la lana ottenuta e trasformata in filato secondo i metodi più tradizionali è ancora oggi molto apprezzata e indispensabile per il look vivace, affascinante e «imperfetto» di un tappeto fatto a mano. Un bell'esempio sono i nostri tappeti Lori o Gabbeh, con le splendide sfumature mélange della lana.

Cotone

Il cotone si ricava dalle fibre che avvolgono i semi della pianta del cotone e possiede per natura un'elevata resistenza e un buon assorbimento dell'umidità. Di norma viene impiegato solo per realizzare la struttura di base, ossia i fili di ordito e di trama. Il cotone rende la struttura del tappeto molto più solida e gli garantisce una lunga durata. 

Viscosa

La viscosa, detta anche seta all'acetato o rayon, si ricava dalla cellulosa. Per la produzione di tappeti si utilizza di solito il bambù, che con un procedimento complesso viene trasformato in una pasta di cellulosa e quindi in un filato continuo dalla splendida lucentezza. Per la sua lucentezza setosa si parla anche di «seta di bambù». Ad esempio, i nostri tappeti MOOD sono realizzati in seta di bambù. 

Seta  

La seta è una fibra naturale ricavata dai bozzoli del baco da seta. I nostri tappeti in seta si distinguono per la loro nobile lucentezza, la morbidezza e l'elevata resistenza allo strappo. 


Canapa

La canapa è una fibra naturale robusta, ricavata dagli steli della pianta di canapa. I nostri tappeti in canapa si distinguono per l'elevata resistenza allo strappo, la traspirabilità e la resistenza ai parassiti.

Iuta

La iuta si ricava dagli steli delle piante di Corchorus che, dopo il raccolto, vengono macerati in acqua per separarne le fibre. Queste fibre vengono poi essiccate, selezionate e filate. tappeti in iuta sono particolarmente robusti, resistenti allo strappo e prodotti in modo sostenibile.

 

Tintura con colori naturali 

Da secoli la lana per i tappeti viene tinta con colori naturali.

Si usava ciò che la natura offriva nella regione degli annodatori. Per questo il colore è spesso un indizio decisivo per stabilire la provincia d'origine di un tappeto antico.

Con lo sviluppo dei coloranti all'anilina, alla fine del 19° secolo, si iniziarono a usare i primi colori chimici. Spesso non erano resistenti alla luce, sbiadivano rapidamente o, a contatto con l'acqua, iniziavano a «sanguinare» (i colori stingevano).

Così si tornò a puntare sui colori naturali, tanto che ancora oggi la lana viene tinta prevalentemente con colori naturali.

 

I coloranti si ricavano da piante, radici, foglie, fiori, legni o cortecce. Grazie al procedimento di tintura molto delicato, la lana conserva il suo naturale contenuto di grasso, e il tappeto resta così più resistente allo sporco e all'usura.

 

Per ottenere i colori naturali, piante e legni vengono prima ridotti in polvere fine. Da qui si ricavano i seguenti colori: 

🟡 Giallo: curcuma, bucce di melograno, zafferano

🔴 Rosso: radice di robbia 

🔵 Blu: indaco

🟢 Verde: miscela di indaco e pigmenti gialli

🟤 Marrone: gusci di noce, ossido di ferro, corteccia di quercia

La polvere viene poi bollita insieme alla lana in grandi calderoni. La durata della bollitura varia in base all'intensità di colore desiderata. 

Durante la bollitura la lana viene girata regolarmente, per ottenere una colorazione il più uniforme possibile. Al termine della tintura, i fili di lana vengono stesi al sole ad asciugare, un passaggio importante per fissare i colori.


Anche la lana che ci serve per il restauro o la riparazione dei tappeti la tingiamo noi stessi. Solo così riusciamo, con grande sensibilità, a ritrovare l'esatta tonalità della lana di tappeti a volte vecchi di secoli.
Un tappeto fatto a mano non è mai perfetto al 100%. Ed è giusto così!

 

Sono proprio le piccole irregolarità a dare quel fascino particolare, ed è per questo che i tappeti sono così apprezzati.


Anche la tintura della lana con colori naturali gioca qui un ruolo centrale. Durante la tintura, la lana assorbe il colore in modo non uniforme. È nella natura stessa del processo che il tappeto finito presenti sfumature chiare e scure, il cosiddetto abrash che lo contraddistingue. Queste sfumature rendono ogni tappeto diverso da tutti gli altri e ancora meno sensibile allo sporco. Inoltre garantiscono una compatibilità molto maggiore, perché coprono un'ampia gamma di gradazioni della stessa tonalità.

Lana non tinta

Oltre ai tappeti in lana tinta, tra i tappeti nomadi ce ne sono anche alcuni realizzati in lana vergine non tinta o tinta solo in parte. Per realizzarli, la lana di pecora naturale viene selezionata in base alle sue sfumature di colore e lavorata direttamente nel motivo. Sono qualcosa di davvero speciale, perché richiedono poca o nessuna tintura.

Molti dei nostri tappeti Gabbeh/Lori/Zen sono realizzati in questo modo.

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