I tappeti cinesi in sintesi
- Origine: Cina (tra cui Pechino, Tientsin, Ningxia); i pezzi antichi arrivano spesso dall'export verso gli USA degli anni 1920–1930
- Materiale: Lana vergine su cotone; i pezzi fini in pura seta
- Vello: fitto, per lo più 3–8 mm; motivo spesso scolpito a rilievo
- Densità di nodi: ca. da 60.000 a 250.000 nodi per m² nei pezzi in lana
- Motivi: Draghi, vasi, peonie, fiori di loto, nastri di nuvole, meandri e simboli di buon auspicio; angoli e bordure geometrici
- Età: per lo più vecchi e antichi (1910–1980), lavati e restaurati in parte o completamente
La storia del tappeto cinese
Probabilmente in Cina i tappeti erano conosciuti già in tempi molto antichi. Con l'invasione dei Mongoli nel 1279, che portavano con sé soprattutto tappeti dell'Asia centrale e li usavano come tende e bardature, la produzione locale di tappeti, già esistente all'epoca, ricevette un forte impulso. Un'esposizione a Saint Louis (USA) nel 1903 risvegliò in Occidente l'interesse per i tappeti cinesi. Poco dopo in Cina si cominciarono a produrre tappeti destinati esclusivamente all'esportazione verso l'Europa e il Nord America. Molti di questi tappeti da esportazione degli anni 1920–1930 oggi tornano in Europa dagli Stati Uniti – da qui la dicitura «US Import» su alcuni nostri pezzi.
Da cosa riconosci un tappeto cinese
La cromia si limita a poche tonalità ricercate. La disposizione dei pochi elementi decorativi è raffinata. Le proporzioni sono ampie e, grazie alla disposizione rarefatta, risultano moderne. Motivi tipici sono draghi, vasi e peonie su foglie e viticci stilizzati. Lungo il bordo compaiono spesso figure geometriche, in particolare meandri e simboli di buon auspicio intrecciati tra loro. I motivi si ispirano a quelli della porcellana cinese prodotta durante le dinastie Ming e Qing.
Un'altra caratteristica: in molti tappeti cinesi il vello è tagliato obliquamente lungo i contorni delle figure, così che il motivo risalta in rilievo.
Perché un tappeto cinese sta bene negli ambienti moderni
Pochi motivi, ampie superfici, colori tenui come beige, blu, rosa antico o oro: un tappeto cinese sembra un quadro di grande formato e si abbina tanto ad arredi moderni ed essenziali quanto agli appartamenti d'epoca. Il fitto vello di lana è resistente – i pezzi vecchi lo hanno già dimostrato.
Domande frequenti sui tappeti cinesi
Che cos'è un tappeto cinese?
Un tappeto cinese è un tappeto annodato a mano in Cina, con pochi motivi ben definiti come draghi, vasi, peonie o fiori di loto su campiture di colore tranquille. I motivi derivano dall'arte cinese, soprattutto dalla porcellana delle dinastie Ming e Qing.
Che cosa significa «US Import» per un tappeto cinese?
Dagli anni 1920 agli anni 1930 in Cina furono annodati grandi quantitativi di tappeti destinati all'esportazione negli Stati Uniti. Oggi riacquistiamo molti di questi tappeti da proprietari americani, li laviamo e li restauriamo. Si tratta di pezzi vecchi o antichi, di norma annodati molto bene.
Che cosa significano i motivi dei tappeti cinesi?
Il drago rappresenta forza e fortuna, la peonia la prosperità, il loto la purezza, il vaso la pace, il pipistrello la felicità. I nastri di nuvole e i meandri nelle bordure simboleggiano longevità e costanza.
I tappeti cinesi sono resistenti?
Sì. I tappeti cinesi in lana hanno un vello fitto di media altezza e sono adatti a soggiorno, sala da pranzo e camera da letto. I tappeti cinesi in seta sono più fini e vanno collocati in zone meno frequentate.
Quanto costa un tappeto cinese?
Da Zomorrodi i tappeti cinesi vecchi e antichi costano, a seconda di dimensioni, età e condizioni, da qualche centinaio a poche migliaia di euro. Per ogni tappeto trovi indicati il prezzo e il prezzo al m².



