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Tappeto Kashmir in cotone mercerizzato | 38 x 30 cm | Nr. Z-4637

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Tappeto Kaschmir in cotone mercerizzato

Questo tappeto in beige dorato e turchese esiste in un solo esemplare: unisce l'artigianato tradizionale a un'eleganza intramontabile. Con una densità di circa 490.000 nodi per m², la lavorazione accurata si riconosce soprattutto nel disegno preciso e nella finezza dei dettagli. Con i suoi 38 × 30 cm è perfetto come piccolo tappeto. Si valorizza altrettanto bene davanti al camino. Colori e struttura regalano all'ambiente un'atmosfera accogliente, con un carattere che nessun altro tappeto condivide.

Tempi di consegna 2 giorni
Origine Kashmir
Dimensioni 38 cm x 30 cm (= 0.11 m²)
Lavorazione annodato a mano
Materiale Vello: cotone mercerizzato
Trama & ordito: cotone
Nodi 490.000
Edizione pezzo unico

Origine

La regione montuosa del Kashmir, nell'Himalaya, è divisa: un terzo appartiene al Pakistan come provincia, mentre gli altri due terzi formano lo stato federato "Jammu e Kashmir", che fa parte dell'India. La popolazione dello stato federato più grande è in prevalenza musulmana e aspira all'indipendenza. I tappeti annodati a mano provengono esclusivamente dalla parte indiana del Kashmir e nascono soprattutto nella capitale provinciale Srinagar e nei suoi dintorni. Celebri sono i tappeti in seta del Kashmir, che vengono realizzati di norma su un tessuto di fondo in cotone.

I colori dei tappeti Kashmir sono piuttosto sobri, mentre i motivi sono influenzati dai tradizionali disegni persiani. È una tradizione antica: un tempo gli imperatori moghul (1526-1857) chiamarono annodatori persiani alla loro corte in India. Per questo si parla anche di stile indo-persiano. Secondo un'altra leggenda, invece, nel 1398 il sultano del Kashmir, tenuto al tributo, dovette inviare il proprio figlio come ostaggio a Timur Lenk (Tamerlano) a Samarcanda. Qui il giovane principe conobbe l'arte dell'annodatura e, dopo il suo ritorno, la introdusse in Kashmir con annodatori di Samarcanda.

Materiale

Il vello di questo tappeto Kaschmir in cotone mercerizzato è realizzato in cotone mercerizzato. Il cotone è composto da fibre lucide, piene di linfa cellulare. Quando dopo la raccolta la linfa si asciuga, la superficie della fibra si incurva e, per la diversa rifrazione della luce che ne deriva, perde la sua lucentezza. A metà del 19° secolo John Mercer mise a punto il procedimento che da lui prende il nome, la mercerizzazione (detta anche mercerizzatura). Durante la mercerizzazione il cotone, mantenuto in tensione in una soluzione fredda e concentrata di soda caustica, acquisisce una struttura fibrosa nuova e di qualità superiore. Il cotone mercerizzato ha fibre più corte, con una sezione tonda. Il tessuto così nobilitato non si restringe più ed è molto stabile nella forma. Grazie alla rifrazione della luce modificata, la fibra acquista una lucentezza setosa. Il cotone mercerizzato assorbe inoltre il colore più facilmente ed è molto più resistente allo strappo del cotone non trattato. Poiché la mercerizzazione è un procedimento laborioso e costoso, vengono nobilitate in questo modo soltanto fibre di cotone pregiate. Per la lucentezza setosa del filato, il cotone mercerizzato – come la viscosa – viene spesso chiamato «seta artificiale». La denominazione colloquiale «seta artificiale» non è però ammessa dalla legge tedesca sull'etichettatura dei prodotti tessili (TKG).

I fili di trama e di ordito di questo tappeto Kaschmir in cotone mercerizzato sono in cotone. Questo materiale versatile è resistente allo strappo ed elastico e quindi particolarmente adatto a un tessuto di fondo robusto.