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Tappeto Kashmir in cotone mercerizzato | 38 x 30 cm | Nr. Z-4637

Prezzo scontato79,00 €
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Tappeto Kashmir floreale in cotone mercerizzato, beige dorato con bordura

Origine
Kashmir
Dimensioni 38 cm x 30 cm (= 0,11 m²)
Lavorazione annodato a mano
Materiale Vello: cotone mercerizzato
Trama e ordito: cotone
Nodi per m²2 490.000
Altezza vello 4mm
Anno di produzione 1995
Colore Beige dorato, turchese
Edizione pezzo unico

Origine

La regione montuosa del Kashmir, nell'Himalaya, è divisa: un terzo appartiene al Pakistan come provincia, mentre gli altri due terzi formano lo stato federato "Jammu e Kashmir", che fa parte dell'India. La popolazione del più grande dei due territori è prevalentemente musulmana e aspira all'indipendenza. I tappeti annodati a mano provengono esclusivamente dalla parte indiana del Kashmir e vengono annodati soprattutto nel capoluogo Srinagar e nei dintorni. Famosi sono i tappeti in seta del Kashmir, che nascono solitamente su una base in cotone.

I colori dei tappeti Kashmir sono piuttosto sobri, mentre i motivi risentono dell'influenza dei disegni persiani tradizionali. Si tratta di una lunga tradizione: un tempo, infatti, gli imperatori Moghul (1526-1857) chiamarono alla loro corte in India annodatori persiani. Per questo si parla anche di stile indo-persiano. Secondo un'altra leggenda, invece, nel 1398 il sultano del Kashmir, tributario di Timur Lenk (Tamerlano), dovette mandargli il figlio come ostaggio a Samarcanda. Qui il giovane principe conobbe l'arte dell'annodatura e, al suo ritorno, la introdusse in Kashmir insieme ad annodatori di Samarcanda.

motivo

Il margine del tappeto è impreziosito da una cornice decorativa (bordura). La bordura crea un contrasto eccellente con il centro.

I rigogliosi motivi floreali di questo tappeto Kashmir sono eleganti e ricchi di varietà. I graziosi simboli vegetali, che raffigurano fiori, foglie e rami, si intrecciano con grande maestria.

Lo sfondo di questo tappeto Kashmir è beige dorato. La bordura è realizzata nei colori beige dorato e turchese.

Materiale

Il vello di questo tappeto Kashmir è in cotone mercerizzato. Il cotone è composto da fibre lucenti, piene di linfa cellulare. Quando dopo la raccolta la linfa si secca, la superficie della fibra si incurva e, per effetto della rifrazione della luce che ne deriva, perde la sua lucentezza. A metà del 19° secolo John Mercer inventò il procedimento che porta il suo nome, la mercerizzazione. Durante la mercerizzazione il cotone, sottoposto a trazione in una soluzione fredda e concentrata di soda caustica, acquisisce una nuova struttura delle fibre, di qualità superiore. Il cotone mercerizzato ha fibre accorciate con sezione rotonda. Il tessuto così nobilitato non si restringe più e mantiene molto bene la forma. Grazie alla diversa rifrazione della luce, la fibra acquista una lucentezza setosa. Il cotone mercerizzato, inoltre, assorbe più facilmente il colore ed è molto più resistente allo strappo rispetto al cotone originale. Poiché la mercerizzazione è un processo complesso e costoso, vi vengono sottoposte esclusivamente fibre di cotone di alta qualità. Per la lucentezza setosa del filato, il cotone mercerizzato – così come la viscosa – viene spesso chiamato "seta artificiale". Secondo la legge tedesca sull'etichettatura dei prodotti tessili (TKG), però, la denominazione colloquiale "seta artificiale" non è ammessa. I fili di trama e di ordito di questo tappeto Kashmir sono in cotone. Questo materiale versatile è resistente allo strappo ed elastico, e quindi particolarmente adatto a un tessuto di base robusto.