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Gabbeh | 205 x 155 cm | Nr. Z-326

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Gabbeh leggermente incorniciato, grigio-beige con motivo a riquadri

Origine
India
Dimensioni 205 cm x 155 cm (= 3,18 m²)
Lavorazione annodato a mano
Materiale Vello: lana & viscosa
Trama & ordito: cotone
Nodi per m²2 200.000
Altezza vello 10mm
Condizioni nuovo
Colore Grigio-beige, colori vivaci
Edizione pezzo unico

Origine

I tappeti Gabbeh vengono annodati dai nomadi che vivono nella provincia del Fars, nei pressi della città di Shiraz. In persiano Gabbeh è il nome dei tappeti a vello alto sui quali si dormiva. I Gabbeh classici hanno motivi geometrici fantasiosi e naïf e sono molto colorati. I Gabbeh moderni si presentano oggi soprattutto in versioni tinta unita e monocromatiche. Ancora oggi, però, nei tappeti compaiono anche motivi stilizzati tratti dalla vita quotidiana dei nomadi, come capre, cammelli, cani, piante o figure umane. I tappeti Gabbeh hanno per lo più toni naturali crema, marroni e grigi, ma si possono trovare anche gialli, rossi o blu vivaci.

Motivo

Il cosiddetto motivo a riquadri di questo Gabbeh ricorda un giardino rigoglioso con aiuole geometriche, ciascuna racchiusa in una propria cornice. Questo impianto è così caratteristico che in tedesco i tappeti a riquadri vengono chiamati anche tappeti-giardino. I singoli scomparti del motivo di questo Gabbeh presentano soggetti diversi, ma seguono una disposizione rettangolare rigorosamente simmetrica.

C'è una ragione precisa: gran parte della Persia e molte altre regioni del Medio e Vicino Oriente sono zone aride, desertiche o steppose, in cui si pratica spesso la cosiddetta orticoltura per irrigazione. L'acqua viene condotta alle aiuole attraverso piccoli canali di irrigazione. Il motivo a riquadri riproduce in forma molto semplificata proprio questo sistema di irrigazione. Data l'aridità di queste regioni, inoltre, un giardino verde e fiorito rappresenta qualcosa di raro e prezioso. Il motivo a riquadri nasce quindi probabilmente dal desiderio di portare in casa un po' di giardino e, con esso, un piccolo paradiso. Nel Corano il termine giardino, controparte terrena del paradiso – parola, tra l'altro, di origine persiana antica –, ricorre molto di frequente.

Il fondo di questo Gabbeh è grigio-beige. Il bordo è realizzato in colori vivaci.

Materiale

I Gabbeh vengono annodati a mano con lana filata a mano e tinti con colori naturali. La lana filata a mano dona ai tappeti una superficie granulosa ma morbida. Tradizionalmente i tappeti Gabbeh venivano usati per dormire. Invitano a sedersi e a sdraiarsi comodamente in salotto, ma sono perfetti anche per le zone di passaggio e per la sala da pranzo.

La lana filata a mano è sempre un po' irregolare. Durante la tintura i coloranti naturali vengono assorbiti in modo diverso. Il tappeto appare più vivo e si formano i cosiddetti salti di colore, l'abrash, cioè sfumature chiaro-scure. Le variazioni di tonalità del filato del vello corrono sempre in senso trasversale rispetto alla lunghezza del Gabbeh e rendono il tappeto poco sensibile allo sporco. Trama e ordito di questo Gabbeh sono in cotone. Questo materiale versatile è resistente allo strappo ed elastico, quindi particolarmente adatto a un tessuto di base robusto.