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Tappeto Kaschmir | 153 x 92 cm | Nr. Z-3726

Prezzo scontato225,00 €
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Tappeto Kashmir floreale, rosa antico con bordura e motivo a riquadri

Origine

Kashmir
Dimensioni 153 cm x 92 cm (= 1,41 m²)
Lavorazione annodato a mano
Materiale Vello: cotone mercerizzato

Trama e ordito: cotone
Nodi per m²2 360.000
Altezza vello 4mm
Anno di produzione 2005
Colore Rosa antico, turchese
Edizione pezzo unico

 

Origine

La regione montuosa del Kashmir, nell'Himalaya, è divisa: un terzo appartiene al Pakistan come provincia, mentre gli altri due terzi formano lo stato federato "Jammu e Kashmir", che fa parte dell'India. La popolazione del più grande dei due territori è prevalentemente musulmana e aspira all'indipendenza. I tappeti annodati a mano provengono esclusivamente dalla parte indiana del Kashmir e vengono annodati soprattutto nel capoluogo Srinagar e nei dintorni. Famosi sono i tappeti in seta del Kashmir, che nascono solitamente su una base in cotone.

I colori dei tappeti Kashmir sono piuttosto sobri, mentre i motivi risentono dell'influenza dei disegni persiani tradizionali. Si tratta di una lunga tradizione: un tempo, infatti, gli imperatori Moghul (1526-1857) chiamarono alla loro corte in India annodatori persiani. Per questo si parla anche di stile indo-persiano. Secondo un'altra leggenda, invece, nel 1398 il sultano del Kashmir, tributario di Timur Lenk (Tamerlano), dovette mandargli il figlio come ostaggio a Samarcanda. Qui il giovane principe conobbe l'arte dell'annodatura e, al suo ritorno, la introdusse in Kashmir insieme ad annodatori di Samarcanda.

 

motivo

Il cosiddetto motivo a riquadri di questo tappeto Kashmir ricorda un giardino rigoglioso, con aiuole suddivise geometricamente e incorniciate una per una. Questa composizione è tipica, ed è per questo che i tappeti con motivo a riquadri vengono chiamati anche «tappeti giardino». I singoli riquadri del motivo di questo tappeto Kashmir presentano decori diversi, ma seguono una disposizione rettangolare rigorosamente simmetrica.

C'è una ragione: vaste zone della Persia e molte altre regioni del Medio e Vicino Oriente sono aree aride, desertiche o stepposo, in cui si pratica spesso la cosiddetta coltivazione irrigua. L'acqua viene portata alle aiuole attraverso piccoli canali di irrigazione. Il motivo a riquadri riproduce questo sistema di irrigazione in forma molto semplificata. A causa della siccità di queste regioni, inoltre, i giardini fioriti e verdeggianti sono qualcosa di speciale. Il motivo a riquadri nasce quindi probabilmente dal desiderio di portarsi in casa un po' di giardino e, con esso, un piccolo paradiso. Nel Corano il termine giardino ricorre molto spesso come controparte terrena del paradiso – parola, tra l'altro, di origine antico-persiana.

Nell'insieme dominano il rosa antico e il turchese. Il bordo è realizzato in rosa antico e in tonalità multicolori.

 

Condizioni

Non sei il primo ad apprezzare questo tappeto Kashmir. Ha già avuto dei proprietari prima di te, che lo hanno amato e utilizzato. È stato annodato a mano intorno al 2005. È stato lavato a fondo ed è in buone condizioni. In alcuni punti il vello si è assottigliato. Se lo desideri, saremo naturalmente felici di restaurarlo per te. In ogni caso, questo tappeto Kashmir ti regalerà gioia ancora per decenni.

 

Materiale

Il vello di questo tappeto Kashmir è in cotone mercerizzato. Il cotone è composto da fibre lucenti, piene di linfa cellulare. Quando dopo la raccolta la linfa si secca, la superficie della fibra si incurva e, per effetto della rifrazione della luce che ne deriva, perde la sua lucentezza. A metà del 19° secolo John Mercer inventò il procedimento che porta il suo nome, la mercerizzazione. Durante la mercerizzazione il cotone, sottoposto a trazione in una soluzione fredda e concentrata di soda caustica, acquisisce una nuova struttura delle fibre, di qualità superiore. Il cotone mercerizzato ha fibre accorciate con sezione rotonda. Il tessuto così nobilitato non si restringe più e mantiene molto bene la forma. Grazie alla diversa rifrazione della luce, la fibra acquista una lucentezza setosa. Il cotone mercerizzato, inoltre, assorbe più facilmente il colore ed è molto più resistente allo strappo rispetto al cotone originale. Poiché la mercerizzazione è un processo complesso e costoso, vi vengono sottoposte esclusivamente fibre di cotone di alta qualità. Per la lucentezza setosa del filato, il cotone mercerizzato – così come la viscosa – viene spesso chiamato "seta artificiale". Secondo la legge tedesca sull'etichettatura dei prodotti tessili (TKG), però, la denominazione colloquiale "seta artificiale" non è ammessa. I fili di trama e di ordito di questo tappeto Kashmir sono in cotone. Questo materiale versatile è resistente allo strappo ed elastico, e quindi particolarmente adatto a un tessuto di base robusto.